

Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mì padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;
de tre fratelli, Giggi ch’è er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so monarchico, ar contrario
de Ludovico chè repubblicano.
Prima de cena liticamo spesso
pè via de stì principi benedetti:
chi vo qua, chi vo là… Pare un congresso!
Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che so cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma.
Trilussa – 1915
Carlo Alberto Salustri (Trilussa) nasce a Roma il 26 ottobre 1871 e muore il 21 dicembre 1950, poco dopo che Luigi Einaudi lo nomina a senatore a vita per “altissimi meriti nel campo letterario ed artistico”.
Nella sua carriera artistica ha scritto numerosissimi “sonetti” (ancora tutti molto attuali) e quello che precede mi sembra perfetto per i nostri tempi.
A tutti voi un buon fine settimana

Volevo scrivere qualcosa di sensato… di utile… ma preferisco parlare di “niente”… forse perché è l’unica cosa di cui so veramente tutto… e mi riesce anche abbastanza bene.
Ma come si fa a parlare di “niente”? … Semplice, basta esprimersi sulla televisione.
Credo sia doveroso chiarire che, secondo me, chi abitualmente guarda programmi “leggeri” non è “meno intelligente” o “capace” o degli altri ma è solamente più “malleabile” e “riconducibile” a modelli pre-impostati dai pubblicitari o dagli esperti di marketing divenendo, inconsapevolmente, parte di quella macchina “stritolacervelli” a cui fa comodo un popolo “vaporoso”, “inconsistente” e “telecomandabile”.
Giustamente, a difesa della propria libertà di scelta, il pubblico televisivo oppone un incontestabile dato di fatto: esce di casa al mattino presto, fatica contro il traffico per giungere sul posto di lavoro, lavora e fa il percorso inverso per ritornare a casa.
A questo punto la televisione accompagna le ultime ore della giornata, o comunque quelle di relax, quando in famiglia si cerca di consumare un pasto in tranquillità e riposo (in realtà è il momento dei litigi e della resa dei conti).
“Non fatecene una colpa”, dicono allora molti spettatori, “se al film impegnato, per altro raro in tv ed imbottito di pubblicità, preferiamo la fiction di Rai Uno Un medico in famiglia o la prima serata di Maria De Filippi” (il famosissimo marito di Costanzo).
Il pubblico apprezza la semplicità di queste serie televisive, la possibilità di riconoscersi in un mondo un po’ idilliaco, ma molto vicino alla sua realtà quotidiana.
Amore, amicizia, solitudine, rimpianto, solidarietà e competizione.
Tutte le emozioni che caratterizzano la vita della gente sono presenti nel piccolo schermo in una sola puntata.
Nelle fiction non ci sono brutti, sfigati, indebitati con i denti cariati e pieni di acciacchi… tutti belli ed atletici.. non una donna con la cellulite… non un uomo con la “merlite” (quella strana “malattia” che colpisce gli uomini facendogli crescere la pancia ma mantenendogli due gambette fine fine da volatile).
Questi valori “emozionali”sono però sempre più artefatti e lontani dalla realtà e non si riferiscono mai a veri “atti” di “solidarietà” e di “compartecipazione” verso i “veri bisognosi”.
Una tv «irresponsabile» e cattiva maestra, una serie di conduttori «stomachevoli», un bel numero di programmi che diffondono modelli sballati e sbagliati e che sono pericolosi per i più piccoli.
Molto ha fatto Boncompagni. qualche anno fa con il suo “Non è
Da allora di spettacoli così ne sono nati moltissimi e, ad un certo punto, tutti sono potuti diventare protagonisti in tv; basta raccontare delle corna subite, della malattia avuta, del figlio morto, dei fratelli smarriti in un’infanzia lontana ed infelice, ecc, ... dagli eventi piu' tragici a quelli piu' insensati… mai una circostanza lieta.
Anche i cartoni animati fanno schifo… tutti orfani, tante botte ed in quelli di ultima generazione culetti e tettine a gò gò.. ma credo che li mandino in onda solo per poter pubblicizzare giochi e giocattoli stupidi e diseducativi… per “costruire” una generazione di infelici ed insicuri… di futuri “compratori”.
Se si chiede a molte adolescenti qual è il loro sogno nel cassetto, gran parte di queste, così come hanno fatto in seguito a sondaggi o interviste varie, rispondono che sognano di diventare veline, ballerine o attrici famose (questa è la risultante dei “valori” di questa televisione e “vallettopoli” ne è la triste conseguenza).
I TG non danno più notizie, non approfondiscono mai le tematiche sociali… sono troppo presi a “camuffare” il vero, a nasconderlo, a sottrarlo al giudizio delle persone in favore di questo o quel politico che al momento gestisce il “potere politico”… si sono perfettamente allineati a questo nuovo modello di pura ipocrisia e menzogna dove ogni arabo è un terrorista ed ogni americano un eroe e dove non trova spazio un Signore come Gino STRADA ma è onnipresente Bush & Company.
Agli inizi la televisione ha avuto anche un compito educativo insegnando la lingua italiana a tantissime persone ma oggi è cambiata… il suo scopo pare essere quello di “disinformare”, “confondere” e “vendere”… siamo diventati soggetti “passivi” ai quali propinare di tutto e verso i quali non c’è alcuna forma di rispetto.
Questa è la televisione “berlusconizzata”, quella che serve a “massificare” le idee, a “cancellare” l’intelletto.. a “convincere” tante massaie e pensionati che tutto va bene e che votare il “nano” è “cosa buona e giusta”.
E’ cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, spegnere il televisore e buttare il telecomando… se si spegnessero le antenne ed i ripetitori Berlusconi sarebbe finito in mezz’ora…
Una volta “Carosello” durava solo mezz’ora e poi tutti a nanna… oggi dura 24 ore ed è tutta una dormita continua.
I FATTI devono essere separati dalle OPINIONI.
Vorrei che i giornalisti si limitassero a raccontare i FATTI… ciò che è successo veramente, senza nasconderli dietro ad OPINIONI dettate dai partiti o dalle lobby economiche… se raccontassero i FATTI come sono ognuno, liberamente, si “farebbe” la propria idea… ma è proprio ciò che nessun “potere” vuole.
I FATTI sono spariti… non ce li racconta quasi più nessuno.
Come al solito volevo scrivere poche righe ma poi l’argomento mi ha preso troppo… forse perché c’è tantissimo da scrivere.
Pazienza, tratterò l’argomento a puntate… limitandomi solo ai FATTI.
Scusate ma mi fermo qui… ma sta iniziando il “Grande Fratello”… e chi se lo perde?! … stanno sempre nudi e trombano come ricci….
* Ckick*

Era da un paio di anni che seguivo su alcuni siti internet, con una certa curiosità, un fenomeno strano … quello delle scie bianche che alcuni aerei lasciano nel cielo e che, stranamente, nonostante il vento, sono piuttosto persistenti.
Pochi giorni fa mi è capitato sotto mano un volantino che ho scansionato (o scannerizzato) per metterlo sul blog ma rimane di difficile lettura e quindi provo a sintetizzarlo.
Di cosa parla?
Parla di strane scie, che diventano nuvole artificiali, e che offuscano il sole.
In sostanza da tutta Italia stanno partendo diverse denunce e richieste di chiarimenti verso i media, i politici e le istituzioni per capire e sapere perché alcuni strani aerei cisterna militari, bianchi e senza livrea, diffondono giornalmente nell’aria sostanze chimiche che producono le anzidette scie chimiche.
Molti giornali (Il Messaggero – Avvenimenti –
Non cito le emittenti televisive e radiofoniche perché sono veramente tante ma il problema c’è e non è da sottovalutare perché pare che queste scie rientrino in un programma militare di “manipolazione ionosferica” necessario a migliorare la conducibilità delle onde radio nell’atmosfera.
Il Parlamento Europeo, con risoluzione A4-0005/99 del 14 gennaio ’99, considera “il sistema militare USA di manipolazione ionosferica HAARP la più grave minaccia militare per l’ambiente globale e la salute umana” (www.europarl.europa.eu/sipade3 - cliccate sull’icona binocolo e cercate HAARP).
Ma in base a che afferma ciò?
Trascrivo la descrizione del progetto HAARP, rilasciata da Amy Worthington (giornalista scientifico statunitense) in data 01.06.2004:
“ diffondendo tonnellate di particolato (particelle chimiche) per mezzo degli aerei, l’atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente ed adatta a progetti militari. L’aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compreso i sali di bario, l’alluminio e, secondo quanto riportato, torio radioattivo. Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell’aria, per i radar militari e le onde radio. Velenoso come l’arsenico e debilitante del sistema immunitario, il bario indebolisce i muscoli, compreso il cuore. L’alluminio inalato và direttamente al cervello ed i medici confermano che causa processi degenerativi dei tessuti cerebrali, portando l’insorgenza dell’Alzheimer. Il torio radioattivo causa la leucemia ed altri tumori….”; - “abbiamo una magnifica estate prosciugata dal bario sotto ad un telone sintetico di alluminio e ad una sostanza carica elettricamente che si disperde nel cielo. Dobbiamo soffrire di difficoltà respiratorie, di bruciore agli occhi…”.
Tradotto in parole povere significa che tramite le scie si rende il cielo “metallico” per moltiplicare la potenza di riflessione degli impulsi elettromagnetici da una parte all’altra del mondo.
Un nuovo morbo, detto di “Morgellons”, è descritto in internet da numerosi medici statunitensi… forse è il caso di dargli un’occhiata…
Visto che mi ci trovo approfitto anche per accennare brevemente un’altra “diavoleria” che sto cercando di approfondire da parecchio tempo ma della quale non è affatto facile trovare notizie…
Sembra che da qualche parte del Polo Nord siano state impiantate tre mega antenne che, sfruttando un principio di Tesla, siano in grado di modificare la forma “sferica” degli strati più superficiali dell’atmosfera terrestre.. in sostanza pare si riesca a creare una sorta di “bolla” convessa che ha la funzione di un’enorme lente di ingrandimento.
Facendo convergere i raggi solari prodotti da questa lente verso un punto preciso della terra si riuscirebbe a modificare le condizioni climatiche di un preciso “sito” creando i presupposti per inaridire e desertificare un determinato territorio.
Ho letto, su internet, un’intervista ad un signore che afferma che la disastrosa alluvione thailandese fosse stata “progettata” circa un anno prima… c’è la possibilità di creare “tsunami”ed onde anomale.
Forse sono solo fantasie… storielle di poco conto… ma anche i teorici cospirazionisti dell’11.9 all’inizio erano pochi pazzi che raccontavano frottole… poi qualcuno gli ha dato ascolto ed oggi sono molte più le persone che credono nell’autoattentato che quelle che pensano sia stato veramente Bin Laden.
Comunque, per chi fosse interessato, andando sul sito www.sciechimiche.org c’è una petizione da firmare e basta cercare con un qualsiasi motore di ricerca le parole “scie chimiche” o “HAARP” per avere notizie sicuramente più dettagliate.
Chi volesse il “volantino” in formato elettronico non deve far altro che chiedermelo indicandomi il proprio indirizzo di posta elettronica… in alternativa lo mando nell’atmosfera “metallica” sperando che rimbalzi e che vi giunga.
A questo punto ho una sola domanda… ma se devo respirarmi l’amianto, l’alluminio, il torio, il bario, ecc dispersi nell’aria per motivi militari… perché cazzo dovrei smettere di fumare?
Mha!
Forse aveva ragione il caro “Todo” quando diceva che la fine del mondo è vicina… casomai comprerò quella strana macchinetta celeste di cui ha pubblicato una foto e che tanto mi piace.

Più del 60% del mais e del 90% della farina di soia commercializzati nel mondo sono destinati ad un consumo animale...
In Europa tre quarti delle superfici agricole sono impegnate per sfamare il bestiame di allevamento...
Nel mondo si muore ancora per fame, a causa dell'acqua inquinata e per malattie come la varicella ed il morbillo..
IL PROSSIMO CHE DICE CHE SIAMO UNA SOCIETA' CIVILE ED EVOLUTA LO PRENDO A CALCI IN CULO!
Ogni delitto è volgare, così come ogni volgarità è un delitto.
(Il ritratto di Dorian Gray)
Oscar Wilde

Gli antichi romani diffusero in quasi tutta Europa, ed in altre parti del mondo, le loro tradizioni, la loro cultura ed i loro templi... c’erano poeti, musicisti, scrittori, oratori, … pensatori illustri portatori di “conoscenza” e di “arte”.
Guerrieri formidabili, legislatori attenti… Imperatori accorti e truculenti allo stesso tempo.
Essi dominarono tutti gli altri popoli conquistandoli ed assoggettandoli.
Poi l’Italia cadde in un “sonno profondo”, fatto di miseria ed impoverimento materiale e culturale, finchè nel Rinascimento conobbe nuovamente un rifiorimento dell’arte, della conoscenza e del sapere..
Poi calò di nuovo la notte ed il sonno lasciò spazio alla “letargia”.
Con la fine dell’Oscurantismo Medioevale e l’inizio dell’era “dei lumi” molti illustri “pensatori” stranieri si recavano in Italia (se così si può definire un territorio suddiviso in Ducati, Granducati, Regni. Stati, ecc) e tutti avevano la stessa impressione… un popolo povero… quasi primitivo… analfabeta… che viveva al minimo.
Il Vescovo di Salisbury, nel 1685, descriveva l’Italia come un paese dominato dall’ignoranza, oppresso dall’intolleranza papista… “una delle regioni più povere e sventurate d’Europa”.
Montesquieu parlò male di tutte le città italiane a cui fece visita descrivendole come città sporche dove regnavano “miserabili aristocrazie” in cui i nobili “ambivano solo a conservare il proprio ozio ed i loro privilegi” (mi sembra non sia cambiato molto)
Il Presidente del Parlamento della Borgogna (de Brosses) scrisse: “Immaginatevi che cosa sia un popolo di cui un quarto è di preti, un quarto di statue, un quarto di persone che lavorano poco ed un quarto di persone che non fanno nulla”… descriveva un Italia triste, meschina ed annoiata.
Goethe, che pure si tenne parco nelle critiche, disse: “… è gente allo stato di natura, gente in mezzo agli splendori ed alle solennità della religione e dell’arte, non si scosta un capello da quel che sarebbe se vivesse nelle grotte e nei boschi”
Byron era affascinato dall’Italia dei ruderi… immobile e morta… come chi la abitava.
Il poeta Shelley affermò che gli italiani erano una “miserabile razza, senza sensibilità ed immaginazione” e ci paragonava ad una “tribù di stupidi ed inariditi schiavi”.
Stendhal denunciava l’avvilimento religioso, il bigottismo e la superstizione.
Il tedesco Heine risaltava l’ignoranza, le oppressioni e le incredibili ruberie.
Nei primi anni dell’ottocento Jean-Charles-Leonard Simonie de Sismondi diceva che l’Italia “era la terra dei morti”… scrisse: “si può dire che in Italia la religione, anziché servire d’appoggio alla morale, ne ha pervertito i principi”.
Bazin provava due sentimenti opposti.. quello dell’indignazione e quello della pietà.
Indignazione perché lo spettacolo di desolazione che si poneva dinanzi ai suoi occhi contrastava con lo sforzo che l’Italia produceva per mantenere in armi centinaia di soldati e per rafforzare la marina militare… di pietà per le condizioni di miseria e di indigenza in cui versavano il popolo tutto.
Ma i nostri “pensatori” cosa dicevano…?
Per Leopardi gli italiani del suo tempo erano crudeli, insensibili, indifferenti ed incapaci… scrisse che “Il popolaccio italiano è il più cinico dei popolacci”.
Foscolo ci ritenne un popolo che, richiamando alla memoria le libertà e la gloria degli avi, viveva in un’abbietta schiavitù.
Per Parini era necessario sottrarre al clero l’educazione del popolo perché i frati “non avevano convenevole idea dell’insegnamento” ed il toscano Baretti confermava quest’idea proponendo di togliere di mezzo “que’ tanti babbioni di frati” (pensate che nella sola Toscana vivevano 5.600 frati, 12.000 preti e 8.000 suore).
Filangieri (che era un cavaliere, figlio del Principe di Arianello – gentiluomo di camera del Re di Napoli Ferdinando IV) era convinto che l’agricoltura fosse la prima sorgente della ricchezza e che i latifondisti dovevano far coltivare la loro terra per far moltiplicare i piccoli proprietari e dare inizio ad uno sviluppo diverso. (nel secondo dopoguerra, la mancata assegnazione di terreni da coltivare ai contadini “resistenti” e la consegna, invece, ai vecchi latifondisti pose il “seme” per la nascita di quelle che oggi chiamiamo “Brigate Rosse”).
Mazzini: disse che l’Italia era “guasta, divisa, diffidente, ineducata, incerta… mancante di fede”
Beccaria si chiedeva quali fossero le leggi che andavano rispettate… “che lasciano un grande intervallo tra me ed il ricco”.
Pigri, scansafatiche, indifferenti, ignoranti, creduloni, baciapile, papisti, inaffidabili, voltagabbana, servili, imbelli, insensibili agli ammonimenti ed a tutti gli insulti erano, in sostanza, gli aggettivi che ci qualificavano (o squalificano) nel mondo.
Otto von Bismarck disse che l’Italia dell’epoca era la “quinta ruota del carro”.
Non vado oltre con le citazioni ma mi chiedo: quanto è cambiata oggi dall’Italia da quella seicentesca dove dominavano pochi signorotti che “amministravano” a loro piacere o da quella del settecento appena sfiorata dall’illuminismo…? quanto siamo distanti dall’Italia soggiogata dal “Papa” dove lo sviluppo ed il progresso (anche intellettuale) era avversato con leggi restrittive… ?
Siamo ancora “il popolaccio più cinico dei popolacci” di Leopardi o siamo addirittura peggiorati divenendo, se possibile, più imbelli dei nostri antenati?
Ancora oggi paghiamo un prezzo troppo elevato… abbiamo una classe politica simile a quella descritta da Beccarla nei “Dei delitti e delle pene” dove le leggi vengono “applicate” solo per i più poveri mentre verso i ricchi vengono più semplicemente “interpretate”…c’è ancora troppa ignoranza ed il sistema carcerario non è mai stato in grado di “recuperare” ma solo di “punire”.
Quanto siamo distanti da una chiesa vetusta, arretrata, anacronistica… contraria allo sviluppo intellettuale ed al conseguimento di diritti riconosciuti come tali in ogni parte del mondo evoluto e civile?
Montesquieu citava città sporche e nobili adagiati sui propri vizi, altri ci hanno etichettato come un popolo oppresso dall’intolleranza papista, qualcun altro come un popolo schiavo contento di esserlo.
Come sia sia, poco è cambiato… chiunque in Italia abbia un’idea innovatrice và fatto tacere; và fatto sparire… come le tante voci che chiedono giustizia ed equità, uguaglianza e parità, … il connubio Stato/Chiesa continua … una mescolanza di poteri che ancora oggi fa del nostro paese una Nazione arretrata e non al passo con i tempi… un’amalgama di autorità che ci fa apparire, al pari dei nostri avi, come “pigri, scansafatiche, indifferenti, ignoranti, creduloni, baciapile, papisti, inaffidabili, voltagabbana, servili, imbelli ed insensibili”… un popolo di cafoni pronto a vendersi al miglior offerente o al più bravo ciarlatano.
La debolezza caratteriale che ci ha sempre contraddistinto, unita all’ignoranza atavica ed alla ricerca di un “padre” protettore capace di condurre e valorizzare il suo popolo anche in battaglia, ci ha consegnato nelle mani di un uomo chiamato Mussolini… uno che capendo lo stato d’animo di un popolo avvilito lo ha “motivato” rendendolo “fiero”, cavalcando i fasti degli antichi Romani… elevando un popolo affamato e contadino al rango di “santi, navigatori e poeti”.
Oggi vedo la stessa ignoranza dell’epoca buia, noto gli stessi poteri forti che vanno a braccetto e percepisco tante figure “occulte e scure” pronte a cogliere l’ennesima opportunità storica per lasciare l’Italia nella sua arretratezza culturale fatta di diritti negati e di sogni spezzati…
Vedo politici pronti a “portare la pace” con i cannoni, nascondendo i veri obiettivi di conquista… è in corso un nuovo “colonialismo economico” che anziché cercare “un posto al sole” insegue obiettivi strategici su scala mondiale… petrolio, ricostruzione, traffico di armamenti di ogni genere, salvaguardia delle Compagnie petrolifere, addestramento delle varie polizie locali, fornitura di mezzi per l’ordine pubblico, ecc…
Vedo la chiesa che concorda con la politica sollecitandola a “portare la pace” con l’intervento armato; sento che la “basilica” è contro l’evoluzione culturale e che il “pastore” principale di questa chiesa, in cui non crede più nessuno, lancia le sue accuse contro chi esprime “apertamente” una libertà di pensiero e di azioni da sempre auspicata ma mai veramente conseguita.
Ancora oggi, grazie a questi “soggetti”, siamo un popolo arretrato e “bigotto”, credulone e oppresso, dominato da una politica debole e da una religione che non persegue ideali di uguaglianza e fraternità tra i popoli, ma cerca solo di mantenere saldo il proprio potere incentrato su una moralità arcaica e falsa, cui l’obiettivo principale non sembra essere quello di “tollerare” le diversità ma di “annullarle”, di assoggettarle come finora fatto con le tante “missioni” sparse in tutto il mondo dove, oltre alle anime, si impadronivano dei terreni e ingerivano nelle varie amministrazioni a tutti i livelli.
Credo, infine, che non sia un caso che in concomitanza con una crisi profonda della politica riemergano inquietanti fenomeni riconducibili al terrorismo e non ritengo normale che uno dei primi sette paesi sviluppati al mondo abbia seri problemi legati alla libertà di stampa, di opinione e di riconoscimento dei diritti civili.
In sostanza la stretta relazione tra politica e religione ci sta nuovamente confinando ai margini di una società globale dove tutto è vietato perché è peccato…
Viviamo un nuovo “oscurantismo” perché non siamo capaci di rivoluzionare la società… perché abbiamo paura del cambiamento… perché siamo Italiani “papisti”, falsi moralisti e veri ipocriti.
“L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani”.
Così diceva Massimo D’Azeglio e così, sono convinto, è ancora oggi.

Vorrei...

Manifestazione nazionale a Roma
Stiamo assistendo ad una preoccupante concentrazione di potere corporativo sopra un diritto umano basilare come l'alimentazione.
Si stima che nei prossimi anni, solo 4 o 5 grandi catene di generi alimentari si aggiudicheranno la leadership globale, un potere immenso che ne fa ormai l'unica porta di accesso dei consumatori al cibo e l'unica porta di accesso dei produttori ai consumatori, con un forte impatto su tutta la catena agroalimentare. Infatti l'apparente varietà di prodotti offerti in Europa viene ottenuta con 170.000 tonnellate di aromi industriali che non hanno nessun componente nutritivo e comportano anzi rischi per la salute, d'altra parte provocano una tremenda riduzione della biodiversità su cui si basa la nostra alimentazione.
Abbiamo alimenti impacchettati ad arte e per essere venduti e conservati in un paio di settimane si utilizzano recipienti che impiegano centinaia di anni per degradarsi.
Il modello estensivo di produzione agroindustriale contribuisce in maniera pesante a distruggere l'equilibrio necessario per la sopravvivenza del pianeta. Il mondo rurale vero, che vive del lavoro contadino, producendo alimenti sani e nutritivi non è compatibile con un monopolio distributivo multinazionale che esige prodotti di tipo industriale, ne impone i prezzi e determina le stesse tipologie di prodotti da coltivare.
Nel nostro pianeta vivono 1.300 milioni di contadini, e, nonostante il ruolo prezioso che svolgono, di questi solo il 6% gode di un benessere adeguato ai propri investimenti finanziari e umani. Anche in Italia il 10% circa delle famiglie che vivono dei frutti della terra si trova al di sotto della soglia assoluta di povertà, e il 36% vive con un reddito inferiore ai 1000 euro al mese. Continua la moria di aziende agricole come da fonti ISTAT. "L'agricoltura italiana ha visto scomparire in cinque anni circa un quinto delle proprie aziende". Sino ad oggi le scelte politiche non hanno assolutamente privilegiato il mondo contadino. Se non ci sarà una drastica inversione di tendenza, al 2010 il bel paesaggio agrario nazionale vedrà la sopravvivenza solo della metà delle aziende che esistevano nel 2000.
Invece le autorità infieriscono , quasi a voler eliminare anche il ricordo di quell'agricoltura contadina che si era andata perfezionando negli ultimi millenni ma non coincide con le esigenze della globalizzazione.
Ora
Þ riduce il vino ad una semplice bevanda e cambia radicalmente la stessa definizione di "Vino" per rendere il prodotto europeo simile a quello dei nuovi Paesi emergenti (Usa, Australia, Cile, Argentina, ecc.)
Þ omologa il gusto, separando totalmente il vino dal suo territorio, e, cosa ancor più grave, dalla tradizione agricola affinché i vini più "venduti" si possano produrre ovunque , a condizione di avere il giusto cocktail di sementi, fertilizzanti, pesticidi ed agenti di sapore…
Þ liberalizza le pratiche enologiche ammettendo l'uso di trucioli o di agenti chimici di vario genere per dare il sapore del legno, ridurre l'acidità, addolcire, aumentare o diminuire la gradazione alcolica…
Þ elimina completamente ed immediatamente gli aiuti di mercato
Alcune Regioni hanno addirittura adottato sanzioni per gli agricoltori biologici che reimpiegano i le proprie sementi anziché comprarle dai distributori riconosciuti. La pratica di reimpiego dei semi è sempre stata alla base dell'agricoltura, oggi invece esistono istituzioni che identificano, regolamentano e classificano i semi, ed è vietato usare i propri semi se non sono riconosciuti dall'istituzione, così come è vietato lo scambio di semi tra contadini…
Il ministro De Castro afferma così la nuova linea politica del governo in materia agricola: " promozione e sostegno delle esportazioni sui mercati esteri, accrescere la dimensione delle imprese del settore favorendo i processi di concentrazione cooperativa e societaria e l'accorpamento fondiario…"
Noi pensiamo che chi lavora la terra e produce cibo deve poter essere protagonista della filiera , in accordo con i consumatori, crediamo nella filiera corta e nell'alleanza tra lavoratori delle campagne e lavoratori delle città, nella trasparenza dei processi e del prezzo, nella fiducia reciproca che si fonda su sistemi di produzione e consumo locali, legati all'identità di un territorio.
Per difendere la nostra alimentazione e la nostra cultura, il rapporto con la terra quale fondamento di una società che la rispetti , per arrestare la desertificazione dei nostri campi, per fermare l'avanzata di un'agricoltura senza agricoltori, serve un movimento cittadino e diffuso, serve una nuova consapevolezza.
Quello che è in gioco è ciò che ingeriamo giorno per giorno, l'agricoltura è la prima tra le attività umane e non si può "esternalizzare" o delegare ai venditori di merendine, mentre ci concentriamo sul settore terziario.
Anche le decisioni relative al settore agricolo devono essere partecipate. Sono necessari altri modelli di pensiero, d'agricoltura e di mercato.
Vogliamo unirci per organizzare il rifiuto del modello neoliberista che vuole l'agricoltura industriale e monocolturale della UE da una parte e un'elitaria produzione dei cosiddetti prodotti tipici dall'altra, quali facce della stessa medaglia,
Vogliamo mantenere e ridisegnare un circuito virtuoso tra qualità della produzione, qualità del prodotto e qualità delle relazioni sociali,
Vogliamo un'agricoltura contadina.
Manifestazione Nazionale
Sabato 17 Marzo ore
Connettivo terra TERRA, Vignaioli Critical Wine, Associazione Croceviaterra
Appoggio pienamente la “campagna” informativa di “Vero” e mi limiterò a “postare” solo alcune mie piccole considerazioni personali….
Lo Stato italiano spende 3 euro per ogni vacca da allevamento (e nel mondo c’è chi vive con meno di 1 dollaro al giorno) e poi il latte lo mandiamo all’estero perché è in esubero (come per la frutta).
Il latte è in più, le arance sono troppe, l’olio lo devi vendere ad altri perché così compri quello greco (che non sai come è fatto) e così “movimenti” il mercato.
Già… il mercato.
Ci vogliono far comprare il “parmesan”.. che cazzo è?
Io voglio il parmigiano prodotto con latte italiano, fatto seguendo tradizioni tramandate da secoli da famiglie di agricoltori ed allevatori.
Voglio mangiare “grano” e “farine” coltivate in Italia e non che provengano dalla Russia.
E la cioccolata senza cacao che roba è? Con che la fanno?
Che proprietà “organolettiche” può avere un surrogato?
Il sapore della fragola dei gelati è “fatto” con un albero marcio che non ricordo dove cazzo cresce.. così come tutti gli atri sapori sono “essenze”… sapori artificiali ed artificiosi che ingannano il palato e “titillano” il “velopendulo”.
Perché favorire le sementi della Monsanto o della Bayer, che sono modificate geneticamente, a discapito di quelle naturali?
Perché qualcuno vuole distruggere la nostra agricoltura “naturale” fatta di sapori ed odori inconfondibili per sostituirla con una “tecnologica”?
Oggi l’Italia compra il basilico dalla Thailandia (coltivato con pesticidi cinesi) e l’aglio dalla Cina… cazzo!
Gli antichi romani erano “avvistati” da
I succhi di frutta che facciamo bere ai nostri bambini ci limitiamo solo ad imbottigliarli… i frutti vengono spremuti da altre parti (p.es. in Colombia) e da noi arriva un liquido che, strada facendo, ha perso tutti i valori nutrizionali… e allora viene arricchito di vitamina A, C, E e noi beviamo l’ACE felici e contenti… coglioni e sorridenti.
Credo che solo con la collaborazione degli operatori del mondo agricolo si potrà interloquire con i “poteri forti” per valutare la fattibilità di interventi quali, per esempio, il piano di irrigazione dei campi (considerata la scarsità di acqua) o per diminuire l’uso di pesticidi per avere cibi più sani e nutrienti e per rilanciare, nel mondo, la qualità dei prodotti genuini italiani… come natura crea.
Bisogna spezzare la concatenazione causa/effetto prodotta dalla “new economy” perché le carestie, la siccità, come le inondazioni e le epidemie, provocano
La causa non va ricercata nella mancanza/carenza di cibo per tutti ma nelle politiche “globalizzanti” ed “industriali”…. ne