
Ragazzi... dico.. non posso andare una settimana in ferie su un'isola deserta con una bella moret... ehmm!!... Non posso ammalarmi una settimana e lasciarvi da soli che mi fate cadere il Governo..
Eppure era così solido.. sempre tutti daccordo.. su tutto!
Mai una crepa, una discussione, una voce fuori dal coro...

Prodi cade per tante cause.. ma la prossima volta controlli che qualcuno della sua maggioranza non gli abbia bucato le ruote della bicicletta.
A forza di dirgli che sarebbe caduto a causa della "sinistra" s'era dimenticato di gente come Dini, Veltroni e Mastella...
Dini (che ha la moglie condannata a 2 anni e 4 mesi per bancarotta) tempo fà rischiò di essere mangiato da Bokassa (Imperatore torturatore e cannibale dell'Impero Centro Africano).. ma restò indigesto anche a lui.
Topo Gigio Veltroni ha voluto fare il grande.. lo "sborone".. "Alle prossime elezioni, qualunque sia la legge elettorale, andremo da soli"... e Prodi gli ha dato il benservito!

Ma a proposito di benservito... chi meglio del Boss di Ceppaloni!
Uno che dove trova da mangiare si "apparecchia"!
Che tristezza vederlo in lacrime mentre parlava della moglie arrestata.. che tristezza far cadere il Governo per motivi suoi privati.
Lui viene indagato con tanto di intercettazioni.. e siccome non basta "accusare" due PM che indagano onestamente e non basta chiedere ed ottenere (con quale faccia tosta) il sostegno delle forze politiche del Governo, allora fà cadere un Governo.. tanto e "cosa loro".. noi che ci stiamo a fare?
Ma ultimamente si fà così... Berlusconi ci avrà pure insegnato qualcosa.
Si viene eletti per farsi i cazzi propri.. per usare il proprio potere.. per comandare in ogni "dove".
Sono sincero... anche a me questo Governo non è che piaceva molto ma speravo che almeno cadesse per mano della sinistra "radicale" in un atto estremo d'orgoglio nazionale.. e invece la sinistra non sa fare neanche più questo.. che delusione.
Bhe! Che dire... spero che in qualsiasi caso non mi trovi costretto a votare per il "nuovo che avanza" (attenti agli avanzi che se se ne accorge Mastella si mangia pure quelli)

Saluti a tutti... io torno sull'isol... ehm! sotto le lenzuola!

… così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Allora Dio, nel settimo giorno, portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto. Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.
Con il termine “ingegneria genetica” ci si riferisce, genericamente, ad un insieme di tecniche che consentono di isolare i geni, di clonarli o modificarli, per introdurli, successivamente, in un organismo eterologo (differente dall'ospite originale). Queste tecniche “medico-ingegnieristiche” permettono di aggiungere caratteristiche nuove alle cellule riceventi.
Queste sono cellule “ricombinanti”.
Ma non basta perché si è anche grado di alterare la sequenza del gene originale e di produrne uno piú adatto a rispondere ad esigenze specifiche sia nel campo medico (p.es.: produzione di insulina) che in quello agricolo (OGM).
Tutto ciò, però, dovrebbe rispondere ed esaudire un principio fondamentale; quello di precauzione.
Lo stesso principio per cui PRIMA di commerciare i cellulari, e di impiantare indiscriminatamente antenne vicino alle abitazioni ed alle scuole, ne andava verificata la loro assoluta sicurezza.
Con questo termine si dovrebbe intendere una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le questioni scientificamente controverse (in diverse materie), con particolare tutela della salute umana ed animale.
Ma siamo sicuri che tutto ciò avviene? Che siamo tutelati veramente da qualcuno? O che ciò che assumiamo con i cibi, le bevande ed i medicinali non ci faccia più danni che benefici.?
L’OMS dice che per curarsi dalle attuali malattie sono necessari 600 farmaci di quelli già in commercio; ma allora perché in Italia ne utilizziamo 32.000? Trentaduemila.. cazzo!... quasi 54 volte di più del necessario.
Sarà vero quello che Ivan Illich scrisse negli anni ’70 nella nemesi medica, cioè che è la medicina, oggi, che crea la malattia.
Per convincerti che sei malato fanno di tutto.. si riuniscono e decretano che determinati valori, fino ad allora normali, dal giorno successivo sono sintomo di una malattia.. e così, da un momento all’altro, ti ritrovi con una patologia che neanche immaginavi… in un giorno sei diventati un malato cronico.
Una volta se a 70 anni il tuo pisello era solo una “pelle di daino” con cui pulire si e no il parabrezza della macchina oggi no.. sei malato.. a 70 anni devi scopare come un coniglio in astinenza da 10 anni… e allora giù con il viagra finchè non ti scoppia il cuore.
L’invecchiamento cellulare è naturale… l’immortalità no…
Perché il Dott. DI BELLA è stato zittito? Il suo protocollo è stato smontato a pezzi per ridicolizzarlo e per dimostrare la fallacia dei suoi studi… altrimenti chi farebbe più la chemioterapia? Medici illustri come Veronesi, che prendono soldi dalle grandi fabbriche inquinatrici (FIAT, MONTEDISON), non diranno mai che le auto (con le polveri sottili) inquinano ma ci diranno che dobbiamo mangiare meglio (già.. ma cosa?) e fare una vita più sana (già.. ma come?)
Grandi industrie mondiali, leader nella produzione di medicinali, alimenti e diserbanti (SANDOZ – CIBA GEIGY – BAYER – ecc.), si “uniscono” e progettano… progettano cereali resistenti ai LORO diserbanti ed ai LORO erbicidi (non a quelli degli altri – così si garantiscono le vendite in esclusiva) e medicinali che non ci servono e che già in alcune circostanze si sono rivelati mortali o talmente tossici da provocare “effetti secondari” anche molto gravi e fortemente inabilitanti.
Quanti soldi hanno intascato con il TAMIFLU e perché vogliono dare il “RITALIN” ai nostri bambini un pò “ribelli”.
Il TAMIFLU doveva salvare il mondo dall’aviaria ma alcuni studi “seri” lo hanno definito “inefficace”…”inutile”… forse Donald RUMSFELD, che è socio della società, potrebbe spiegarci la sua efficacia. Il RITALIN, invece, sostanzialmente non è altro che un’anfetamina che negli States ha già provocato molti suicidi nei minorenni… che prima, però, aveva condotto alla “depressione” e che, abituandoli già da piccoli ad assumere “neurofarmaci”, ne fa futuri tossici.
La ricerca sul genoma umano deve servire a debellare malattie altrimenti incurabili e fortemente inabilitanti e non deve modificare ciò che la natura ha creato nell’arco di milioni di anni. Deve “correggere” alcune mutazioni naturali dei geni che determinano.
Le ricombinazioni genetiche “naturali” che hanno dato vita agli attuali animali e piante sono avvenute in un arco temporale per noi immenso e ci saranno stati innumerevoli fallimenti che “naturalmente” avranno creato organismi deboli che si sono estinti.
Ma oggi che succede?
In poco tempo creiamo nuove piante e nuovi animali
La selezione naturale è stata sostituita dalla selezione artificiale
STIAMO REALIZZANDO
Ci stiamo arrogando il diritto di modificare la natura (uomo compreso) senza sapere quale prezzo pagheremo.
Ma a questi comportamenti non fugge nessuno.. ho visto innumerevoli politici che sono già geneticamente modificati… infatti su un corpo apparentemente umano hanno una gran testa di cazzo… i nuovi minotauri.. o forse è meglio dire i capocazzotauri.
La nostra stessa vita è considerata una malattia… una malattia che si trasmette per via sessuale e che porta inevitabilmente alla morte… ma è una malattia che vale la pena di contrarre e dalla quale è meglio non curarsi.
E come disse Sabina Guzzanti:
“ Si capisce perché vogliono eliminare Darwin dai programmi scolastici: non tanto perché possa fare scandalo l’idea che discendiamo dalle scimmie. Quanto perché è piuttosto evidente che possiamo tornare a diventare delle scimmie abbastanza rapidamente!!”
P.S.: lo immaginate un incrocio tra Prodi e Mastella? … un Prodella!
O tra Berlusconi e D’Alema?... un Berlema!
Calderoli no… non c’è bisogno! La natura con lui non ha scherzato… ci si è proprio divertita!

A loro toccherebbe "processare Andreotti, Fanfani, Rumor e una mezza dozzina di potentati democristiani (compreso per corretteza qualche presidente della Repubblica) come Nixon anzi no, come è stato per Papadopulos". Segnerebbe la fine di un periodo di "potere gestito in maniera chierico-fascista, sostanzialmente una continuità con il regime del ventennio". I capi d'accusa: "indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con petrolieri, banchieri, mafiosi, distruzione paesaggistica e urbanistica dell'Italia, uso illegale dei servizi segreti e collaborazione con
Le parole che avete appena letto sono quelle di un grande poeta che non c’è più… vocaboli di un’uomo che ha pagato con la propria vita il coraggio della verità… ragionamenti di un’uomo che “sapeva” molto e che molto voleva raccontare, scrivere, diffondere, denunciare… un uomo che è stato barbaramente trucidato dalla “piovra” del potere infame tramite i “tentacoli” della malavita barbara , scellerata e… controllata.
Questo post nasce “posterioremente” alla lettura di un documento molto interessante sulla vicenda “Pasolini” confrontato (se così si può dire) con quanto narrato in “Gomorra” di Roberto Saviano.
Ciò che colpisce subito è la grande volontà, riscontrata in entrambi, di voler narrare fatti di cronaca vera, cruda e nuda, immergendosi direttamente nei luoghi dove le storie si sviluppano e parlando direttamente con i protagonisti, più o meno criminali o complici, delle bande o gangs banditesche.
Persone sempre più rare in cui la paura lascia spazio ad una forza d'animo senza eguali e che per amor della verità mettono in gioco la loro stessa vita.
Persone in cui l’angoscia è una compagna di vita che non ti lascia mai e che, anzi, ti accompagna ovunque… sia durante il giorno che la notte… che alberga nella tua anima scortandoti come un guardiano fa con il suo prigioniero.. un’angoscia dalla quale non puoi fuggire.
Fortuna che non sono i soli a scrivere del degrado della società dovuto alla povertà, all’assenza di politiche di sostegno per i meno abbienti o alla complicità o familiarità di certi politici con il malaffare… ma sono pochi e troppo spesso inascoltati, derisi, accusati, zittiti.
Ho riportato quella citazione di Pasolini in quanto, pur essendo stata proferita più di 30 anni fa, è quantomai attuale ed applicabile ai tristi giorni correnti.
Quando Pier Paolo esternava quel suo pensiero libero e “corsaro” si era nei lontani e foschi anni ’70 e si esprimeva su un potere gestito in modo quantomai anomalo, in cui chi tirava le redini del carro erano personaggi legati a doppio mandato tanto alla chiesa quanto a frange di una destra che odorava ancora di fascismo e che ordiva, in sordina, le trame di un golpe che fortunatamente non c’è più stato... sollevare il popolo contro se stesso e le istituzioni per paura del comunismo… per timore della libertà di pensiero e dell’autodeterminazione dell’uomo.
Leggendo i capi d’accusa che il “poeta” cita viene da chiedersi cosa sia cambiato da allora e la risposta pare purtroppo una sola… niente… assolutamente niente
L’indegnità dei nostri politici a rappresentarci è rimasta immutata ed oggi si è trasformata in iniquità… un’indecenza vergognosa in cui non sono più in grado di rappresentare nessuno se non se stessi ed i propri interessi materiali e personali.
Il disprezzo di alcuni uomini di potere verso i cittadini è evidente e la scarsa considerazione con cui ci governano è palpabile e sotto gli occhi di tutti.
Cosa dire della manipolazione del denaro pubblico quando la cronaca, costantemente, ti narra della corruzione di funzionari a tutti i livelli e di tutte le amministrazioni?
Gli intrallazzi politici/economici con i petrolieri, banchieri e mafiosi la diamo per scontata… ormai neanche ci indigniamo più.. Tangentopoli … “tutti sapevano” … Calciopoli “tutti sapevano” … Crack Parmalat “in molti sapevano e qualcuno ne parlava anche, rimanendo inascoltato”… Bankitalia “idem”.
Sulla distruzione paesaggistica e urbanistica dell'Italia si potrebbe scrivere all’infinito e Saviano, per quanto riguarda la sua “zona”, ci racconta molto (anche di “import” di materiali tossici scaricati sugli stessi territori su cui, tra l’altro, i “Capi del Sistema” edificano le loro ville Hollywoodiane) ma basterebbe informarsi su ciò che è avvenuto e avviene sulle coste italiche, soprattutto su quelle splendide del Sud… ecomostri (ville ed alberghi) costruiti su scogliere bellissime senza che nessuno si fosse mai accorto di nulla…
Sull’uso illegale dei servizi segreti e sulla collaborazione con
Ancora oggi, dopo più di 33 anni dalle sue dichiarazioni, abbiamo una “condizione disastrosa di scuole e ospedali” e quella che lui definiva “delittuosa stupidità della televisione” è ormai un fatto acclarato e ben noto.
Del “decadimento della Chiesa” non entro nel merito intendendo scrivere un post a parte.
Il suo discorso terminava con “Gli italiani hanno il diritto di sapere tutte queste cose insieme e conoscerne i responsabili”…. già .., il diritto di sapere chi ci ha governato, con quali politiche, con quali intenti, con quali compromessi… a quale prezzo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti… un Italia fanalino di coda in Europa e nel mondo, politicamente insignificante, economicamente debole, strutturalmente arretrata… governata da personaggi riciclati e senza ideologie né idee… uomini senza dignità che saltano da destra a sinistra (e viceversa) pur di “esistere politicamente”… pur di avere una fetta di potere sul quale adagiarsi e con il quale sopravvivere al di sopra delle leggi e dello Stato.
Alcuni di questi oscuri personaggi ancora aleggiano tra gli scranni del Parlamento, altri non ci sono più o lavorano in silenzio affinché i “segreti” che hanno attraversato il nostro Paese come pallottole perforanti non trovino mai una verità ufficiale e restino per sempre sospesi in aria … ora come allora, niente è cambiato.
Terrorismo, stragi, truffe, misteri, illegalità, impunità, sovversione, violenza, eccidi, mafie, estorsioni, frodi, segreti, arbitrarietà, immunità, privilegio, abuso, sopruso, ricatto, disonestà, pressappochismo, menefreghismo, scandalo, prevaricazione, minaccia, malafede, prepotenza, disuguaglianza, perfidia, indifferenza, egoismo, intimidazione, ipocrisia, arroganza… queste sono le parole che descrivono la nostra democrazia dalla sua nascita ai giorni odierni.. una democrazia che nasce da una Costituzione scritta con il sangue di persone oneste e rette che hanno combattuto per renderci liberi in un Paese libero.. un sacrificio eroico reso vano da “affaristi” sempre più affamati ed assetati di carne e sangue umano… cannibali e vampiri allo stesso tempo!

Ripropongo, non per pigrizia ma perché mi sembra attualissimo, un post datato marzo 2007.
So bene che i post troppo lunghi non vengono quasi mai letti ma anziché provvedere a “tagliare” sarei più propenso ad “aggiungere” qualcosa che riguarda gli ultimi periodi… ma non lo farò e rimanderò le eventuali “aggiunte” a future discussioni.
Gli antichi romani diffusero in quasi tutta Europa, ed in altre parti del mondo, le loro tradizioni, la loro cultura ed i loro templi... c’erano poeti, musicisti, scrittori, oratori, … pensatori illustri portatori di “conoscenza” e di “arte”.
Guerrieri formidabili, legislatori attenti… Imperatori accorti e truculenti allo stesso tempo.
Essi dominarono tutti gli altri popoli conquistandoli ed assoggettandoli.
Poi l’Italia cadde in un “sonno profondo”, fatto di miseria ed impoverimento materiale e culturale, finchè nel Rinascimento conobbe nuovamente un rifiorimento dell’arte, della conoscenza e del sapere..
Poi calò di nuovo la notte ed il sonno lasciò spazio alla “letargia”.
Con la fine dell’Oscurantismo Medioevale e l’inizio dell’era “dei lumi” molti illustri “pensatori” stranieri si recavano in Italia (se così si può definire un territorio suddiviso in Ducati, Granducati, Regni. Stati, ecc) e tutti avevano la stessa impressione… un popolo povero… quasi primitivo… analfabeta… che viveva al minimo.
Il Vescovo di Salisbury, nel 1685, descriveva l’Italia come un paese dominato dall’ignoranza, oppresso dall’intolleranza papista… “una delle regioni più povere e sventurate d’Europa”.
Montesquieu parlò male di tutte le città italiane a cui fece visita descrivendole come città sporche dove regnavano “miserabili aristocrazie” in cui i nobili “ambivano solo a conservare il proprio ozio ed i loro privilegi” (mi sembra non sia cambiato molto)
Il Presidente del Parlamento della Borgogna (de Brosses) scrisse: “Immaginatevi che cosa sia un popolo di cui un quarto è di preti, un quarto di statue, un quarto di persone che lavorano poco ed un quarto di persone che non fanno nulla”… descriveva un Italia triste, meschina ed annoiata.
Goethe, che pure si tenne parco nelle critiche, disse: “… è gente allo stato di natura, gente in mezzo agli splendori ed alle solennità della religione e dell’arte, non si scosta un capello da quel che sarebbe se vivesse nelle grotte e nei boschi”
Byron era affascinato dall’Italia dei ruderi… immobile e morta… come chi la abitava.
Il poeta Shelley affermò che gli italiani erano una “miserabile razza, senza sensibilità ed immaginazione” e ci paragonava ad una “tribù di stupidi ed inariditi schiavi”.
Stendhal denunciava l’avvilimento religioso, il bigottismo e la superstizione.
Il tedesco Heine risaltava l’ignoranza, le oppressioni e le incredibili ruberie.
Nei primi anni dell’ottocento Jean-Charles-Leonard Simonie de Sismondi diceva che l’Italia “era la terra dei morti”… scrisse: “si può dire che in Italia la religione, anziché servire d’appoggio alla morale, ne ha pervertito i principi”.
Bazin provava due sentimenti opposti.. quello dell’indignazione e quello della pietà.
Indignazione perché lo spettacolo di desolazione che si poneva dinanzi ai suoi occhi contrastava con lo sforzo che l’Italia produceva per mantenere in armi centinaia di soldati e per rafforzare la marina militare… di pietà per le condizioni di miseria e di indigenza in cui versavano il popolo tutto.
Ma i nostri “pensatori” cosa dicevano…?
Per Leopardi gli italiani del suo tempo erano crudeli, insensibili, indifferenti ed incapaci… scrisse che “Il popolaccio italiano è il più cinico dei popolacci”.
Foscolo ci ritenne un popolo che, richiamando alla memoria le libertà e la gloria degli avi, viveva in un’abbietta schiavitù.
Per Parini era necessario sottrarre al clero l’educazione del popolo perché i frati “non avevano convenevole idea dell’insegnamento” ed il toscano Baretti confermava quest’idea proponendo di togliere di mezzo “que’ tanti babbioni di frati” (pensate che nella sola Toscana vivevano 5.600 frati, 12.000 preti e 8.000 suore).
Filangieri (che era un cavaliere, figlio del Principe di Arianello – gentiluomo di camera del Re di Napoli Ferdinando IV) era convinto che l’agricoltura fosse la prima sorgente della ricchezza e che i latifondisti dovevano far coltivare la loro terra per far moltiplicare i piccoli proprietari e dare inizio ad uno sviluppo diverso. (nel secondo dopoguerra, la mancata assegnazione di terreni da coltivare ai contadini “resistenti” e la consegna, invece, ai vecchi latifondisti pose il “seme” per la nascita di quelle che oggi chiamiamo “Brigate Rosse”).
Mazzini: disse che l’Italia era “guasta, divisa, diffidente, ineducata, incerta… mancante di fede”
Beccaria si chiedeva quali fossero le leggi che andavano rispettate… “che lasciano un grande intervallo tra me ed il ricco”.
Pigri, scansafatiche, indifferenti, ignoranti, creduloni, baciapile, papisti, inaffidabili, voltagabbana, servili, imbelli, insensibili agli ammonimenti ed a tutti gli insulti erano, in sostanza, gli aggettivi che ci qualificavano (o squalificano) nel mondo.
Otto von Bismarck disse che l’Italia dell’epoca era la “quinta ruota del carro”.
Non vado oltre con le citazioni ma mi chiedo: quanto è cambiata oggi dall’Italia da quella seicentesca dove dominavano pochi signorotti che “amministravano” a loro piacere o da quella del settecento appena sfiorata dall’illuminismo…? quanto siamo distanti dall’Italia soggiogata dal “Papa” dove lo sviluppo ed il progresso (anche intellettuale) era avversato con leggi restrittive… ?
Siamo ancora “il popolaccio più cinico dei popolacci” di Leopardi o siamo addirittura peggiorati divenendo, se possibile, più imbelli dei nostri antenati?
Ancora oggi paghiamo un prezzo troppo elevato… abbiamo una classe politica simile a quella descritta da Beccarla nei “Dei delitti e delle pene” dove le leggi vengono “applicate” solo per i più poveri mentre verso i ricchi vengono più semplicemente “interpretate”…c’è ancora troppa ignoranza ed il sistema carcerario non è mai stato in grado di “recuperare” ma solo di “punire”.
Quanto siamo distanti da una chiesa vetusta, arretrata, anacronistica… contraria allo sviluppo intellettuale ed al conseguimento di diritti riconosciuti come tali in ogni parte del mondo evoluto e civile?
Montesquieu citava città sporche e nobili adagiati sui propri vizi, altri ci hanno etichettato come un popolo oppresso dall’intolleranza papista, qualcun altro come un popolo schiavo contento di esserlo.
Come sia sia, poco è cambiato… chiunque in Italia abbia un’idea innovatrice và fatto tacere; và fatto sparire… come le tante voci che chiedono giustizia ed equità, uguaglianza e parità, … il connubio Stato/Chiesa continua … una mescolanza di poteri che ancora oggi fa del nostro paese una Nazione arretrata e non al passo con i tempi… un’amalgama di autorità che ci fa apparire, al pari dei nostri avi, come “pigri, scansafatiche, indifferenti, ignoranti, creduloni, baciapile, papisti, inaffidabili, voltagabbana, servili, imbelli ed insensibili”… un popolo di cafoni pronto a vendersi al miglior offerente o al più bravo ciarlatano.
La debolezza caratteriale che ci ha sempre contraddistinto, unita all’ignoranza atavica ed alla ricerca di un “padre” protettore capace di condurre e valorizzare il suo popolo anche in battaglia, ci ha consegnato nelle mani di un uomo chiamato Mussolini… uno che capendo lo stato d’animo di un popolo avvilito lo ha “motivato” rendendolo “fiero”, cavalcando i fasti degli antichi Romani… elevando un popolo affamato e contadino al rango di “santi, navigatori e poeti”.
Oggi vedo la stessa ignoranza dell’epoca buia, noto gli stessi poteri forti che vanno a braccetto e percepisco tante figure “occulte e scure” pronte a cogliere l’ennesima opportunità storica per lasciare l’Italia nella sua arretratezza culturale fatta di diritti negati e di sogni spezzati…
Vedo politici pronti a “portare la pace” con i cannoni, nascondendo i veri obiettivi di conquista… è in corso un nuovo “colonialismo economico” che anziché cercare “un posto al sole” insegue obiettivi strategici su scala mondiale… petrolio, ricostruzione, traffico di armamenti di ogni genere, salvaguardia delle Compagnie petrolifere, addestramento delle varie polizie locali, fornitura di mezzi per l’ordine pubblico, ecc…
Vedo la chiesa che concorda con la politica sollecitandola a “portare la pace” con l’intervento armato; sento che la “basilica” è contro l’evoluzione culturale e che il “pastore” principale di questa chiesa, in cui non crede più nessuno, lancia le sue accuse contro chi esprime “apertamente” una libertà di pensiero e di azioni da sempre auspicata ma mai veramente conseguita.
Ancora oggi, grazie a questi “soggetti”, siamo un popolo arretrato e “bigotto”, credulone e oppresso, dominato da una politica debole e da una religione che non persegue ideali di uguaglianza e fraternità tra i popoli, ma cerca solo di mantenere saldo il proprio potere incentrato su una moralità arcaica e falsa, cui l’obiettivo principale non sembra essere quello di “tollerare” le diversità ma di “annullarle”, di assoggettarle come finora fatto con le tante “missioni” sparse in tutto il mondo dove, oltre alle anime, si impadronivano dei terreni e ingerivano nelle varie amministrazioni a tutti i livelli.
Credo, infine, che non sia un caso che in concomitanza con una crisi profonda della politica riemergano inquietanti fenomeni riconducibili al terrorismo e non ritengo normale che uno dei primi sette paesi sviluppati al mondo abbia seri problemi legati alla libertà di stampa, di opinione e di riconoscimento dei diritti civili.
In sostanza la stretta relazione tra politica e religione ci sta nuovamente confinando ai margini di una società globale dove tutto è vietato perché è peccato…
Viviamo un nuovo “oscurantismo” perché non siamo capaci di rivoluzionare la società… perché abbiamo paura del cambiamento… perché siamo Italiani “papisti”, falsi moralisti e veri ipocriti.
“L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani”.
Così diceva Massimo D’Azeglio e così, sono convinto, è ancora oggi.

NUMMERI
Conterò poco, è vero:
- diceva l’Uno ar Zero –
Ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
Sia ne l’azzione come ner pensiero
rimani un coso voto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila
de cinque zeri tale e quale a te,
lo sai quanto divento? Centomila.
E’ questione de nummeri. A un dipresso
è quello che succede ar dittatore
che cresce de potenza e de valore
più so’ li zeri che je vanno appresso.
1944
Comincio così, con questo sonetto di Trilussa, il nuovo anno sulla Blogosfera..
Ne approfitto per lasciarvi i miei tardivi auguri per un felice e sereno 2008 nella speranza che sia migliore di quello appena passato.
Avrei voluto scrivere qualcosa sulle feste e sull’ipocrisia che ci ammanta durante il periodo natalizio… sulla maschera che indossiamo per essere più buoni.. ma ne avrò tempo in seguito.
Per ora vi lascio riflettere sulle righe di Trilussa sperando che i tanti “zeri” rappresentati dal popolo italiano inizino finalmente a discostarsi da quelli che comunemente vengono definiti numeri “uno”..
Saremo anche “zeri” ma, come dice Trilussa, l’importanza dei “capi” dipende solo da noi.
Io spero che ci siano “zero” violenze; “zero” guerre; “zero” sfruttamenti.. “zero” inquinamento... ma temo, purtroppo, che ho “zero” speranze di vedere realizzato questo desiderio.
Baci, abbracci e saluti.